Tariffa energetica agevolata per chi installa pompa di calore

16 ottobre 2014

Ecco, finalmente una buona notizia.

Infatti disponibile un profilo tariffario molto conveniente per l’acquisto di energia elettrica, si chiama “tariffa agevolata D1″ ma diciamo subito, non sarà per tutti.

La tariffa agevolata D1 sarà infatti disponibile solo per coloro che in passato (ma non prima del 2008) hanno installato, o decideranno di installare una pompa di calore come unica fonte di riscaldamento della propria abitazione, sostituendola alla vecchia caldaia.

 

L’aspetto interessante è che la nuova tariffa, molto più conveniente rispetto a tutte le altre, riguarderà tutti i consumi dell’abitazione, perché sarà applicata al contatore attuale senza bisogno di aggiungerne uno dedicato per la pompa di calore, come succedeva una volta.

Perché questa tariffa è molto più conveniente di quella che hai

Devi sapere che il prezzo dell’energia elettrica che tu acquisti è definito sommando tre voci:

  1. un corrispettivo fisso;
  2. un corrispettivo di potenza, proporzionale al valore di potenza impegnata al tuo contatore;
  3. un corrispettivo variabile in funzione dei consumi effettivi.

Le tariffe domestiche attualmente in vigore (chiamate D2 e D3 nel mercato di maggior tutela) prevedono che quest’ultima componente abbia un valore crescente con i consumi e risultano quindi “progressive”: cioè più consumi, più paghi. Quindi i clienti con alti livelli di consumo sono i più penalizzati dall’attuale struttura tariffaria progressiva, con bollette elettriche che crescono più che proporzionalmente all’incremento dei consumi. Al contrario, la tariffa D1 prevede che ogni kWh sia pagato sempre uguale, indipendentemente dal volume di consumo annuo.

Bello! Ma ci sono dei vincoli da rispettare? In effetti si. Ti elenco qui di seguito i principali:

  • La pompa di calore deve essere l’unico generatore di calore della casa. Non sono quindi ammessi all’agevolazione i sistemi “ibridi”, cioè macchine che integrano nello stesso corpo pompa di calore e caldaia, gestiti da una centralina comune. E’ possibile però tenere la vecchia caldaia come sistema “di emergenza” (ma serve una dichiarazione asseverata di un tecnico) e sono ammessi altri sistemi di riscaldamento purché a fonti di tipo rinnovabile, come caminetti a legna, stufe a pellet, impianti solari termici.
  • La pompa di calore, anche se installata prima del 2104, deve essere dotata dei nuovi libretti di impianto come da DM 10/02/2014, comunque obbligatori per tutti.
  • Siccome l’ambito di applicazione è il riscaldamento, per la sola produzione di acqua calda sanitaria é possibile mantenere la vecchia caldaia a gas o installarne una nuova.
  • Questa tariffa decorre dal 1 luglio 2014 al 31 dicembre 2015, ed è erogata in forma sperimentale. Questo significa che in tutto il periodo considerato, L’Autorità attraverso i Distributori nel territorio (Enel, AIM, ecc.) effettuerà una campagna di monitoraggio dei consumi. Ecco perché chi vuole accedere a questa tariffa deve essere certo di avere uncontatore telegestito.
  • La pompa di calore deve possedere determinati requisiti “minimi” di efficienza, come dall’allegato H del “decreto edifici” che puoi scaricare a fondo pagina, ma questo mi sembra ovvio.
  • Non ci sono limiti di potenza in prelievo; puoi cioè richiedere una potenza impegnata anche maggiore di 6 kW compatibilmente con i limiti della rete elettrica nella tua zona, e con il fatto che sopra i 6 kW la fornitura avverrà in 400 V (trifase).

Ti piace l’idea e hai i requisiti? Ecco come fare.

Se vuoi accedere alla tariffa e sei in possesso dei requisiti, basta fare richiesta attraverso il tuo venditore di energia utilizzando la modulistica specifica, che ogni azienda deve mettere a disposizione a chi ne fa richiesta. Trovi i moduli di Enel Servizio Elettrico, a titolo di esempio, a fine articolo.

Occhio che non tutti i venditori di energia sono obbligati a proporre questa tariffa: in particolare quelli che operano nel mercato libero potrebbero anche non aderire, mentre sono obbligati tutti i venditori del mercato a maggior tutela. Quindi se hai un contratto con un venditore sul mercato libero, prima ti devi informare sulla effettiva disponibilità, altrimenti devi cambiare fornitore; a fine articolo troverai un link all’elenco sempre aggiornato dei venditori che hanno aderito.

 

Esempio Pratico

 

Supponiamo che con la pompa di calore al posto della caldaia, la tua casa abbia un fabbisogno complessivo di 6500 kWh di energia elettrica all’anno, tutto compreso. Caldo, freddo, acqua sanitaria, luci, elettrodomestici e piano cottura ad induzione. Insomma, niente più gas.

Supponiamo che ti servano 6 kW di potenza impegnata; il conto è presto fatto:

Quota fissa: 71,42 / 6500 = 0,011 €/kWh
Quota potenza: 6 x 15,81 / 6500 = 0,0145 €/kWh
Quota energia: 0,1726 €/kWh

Totale: 0,1981 €/kWh al netto di accise e iva, che portano il costo complessivo a circa 0,225 €/kWh.

Se consideri che con una normale tariffa D3 pagheresti il kWh più di 30 centesimi, significa godere di un risparmio del 25%, cioè circa 500 €/anno.

Ovviamente, nota a margine, ti faccio notare come il costo energetico totale per il fabbisogno di questa abitazione è  6500 x 0,225 = 1.462 € tutto compreso…se consideri che circa il 75% dei miei clienti, quando mi chiedono una consulenza energetica, pagano questa cifra solo di gas per il riscaldamento, puoi immaginare i margini di risparmio e di convenienza…

Ma conviene veramente a tutti?

Come ho già anticipato all’inizio di questo articolo, in realtà, no. I motivi sono i seguenti:

  1. La pompa di calore non è sempre più conveniente rispetto ad una caldaia a gas o a biomasse, perché dipende da come è fatto il tuo impianto di riscaldamento; in particolare se la tua casa si riscalda con i classici radiatori bisogna fare una valutazione specifica. Uno dei servizi che offro si chiama proprio CONSULENZA ENERGETICA, e serve ad individuare la migliore tecnologia possibile caso per caso.
  2. Sotto una certa soglia di consumi, per via dei costi fissi più elevati, non c’è convenienza rispetto alle attuali tariffe “classiche”. In particolare per chi ha già oppure vuole installare una pompa di calore e ha un contatore unico con una potenza in prelievo di 3 kW(tariffa D2) la soglia di convenienza è di 4500 kWh/anno; Se la potenza impegnata èsuperiore ai 3 kW (tariffa D3) la soglia scende a 2700 kWh.

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